Punti chiave
Cosa ricordare
Per chi: Clienti business, agenzie, freelance, software house, consulenti e founder.
- Dominio, repository, creatività, database e account non hanno tutti la stessa natura.
- La proprietà va distinta dal diritto d'uso, dall'accesso operativo e dalla consegna dei sorgenti.
- Regole definite all'inizio rendono più ordinati consegna, sostituzione del fornitore e chiusura del rapporto.
Fare l'inventario degli asset digitali
Un progetto web o software non è composto solo dal risultato visibile. Ci sono dominio, hosting, repository, codice sorgente, librerie, database, account analytics, campagne, creatività, font, immagini, testi e credenziali.
Mettere tutto in una sola clausola sulla proprietà intellettuale è spesso insufficiente. Ogni asset ha funzione, titolarità e modalità di consegna diverse.
- domini e hosting
- repository, sorgenti e librerie
- account advertising, analytics, CRM e marketplace
Gestire un account non significa possederlo
Un fornitore può gestire un account senza esserne titolare. Un cliente può avere diritto al risultato finale senza ricevere tutto il materiale di lavoro. Un collaboratore può creare contenuti senza poterli riutilizzare liberamente.
Distinguere accesso, gestione, titolarità, licenza e consegna evita equivoci e riduce il rischio di perdere il controllo degli asset.
Cosa succede quando il rapporto finisce
La fase di uscita va prevista: consegna dei file, migrazione accessi, cambio password, trasferimento dominio, rimozione collaboratori, saldo economico e assistenza transitoria.
Senza una procedura, anche un rapporto chiuso in modo civile può trasformarsi in una perdita di tempo e controllo.
Contratto, allegati e procedura di consegna
Il contratto può indicare le regole generali, mentre allegati e schede progetto possono descrivere asset, ambienti, credenziali e materiali da consegnare.
Per progetti rilevanti può essere utile una checklist di consegna finale, così nessuno deve ricostruire a memoria cosa era previsto.